La raccolta delle nocciole nel noccioleto della famiglia Maietta ad Avella

La nostra storia

Quattro generazioni,
una sola terra

Dal 1940 la famiglia Maietta coltiva nocciole nel cuore verde di Avella, in Irpinia. Una storia di terra e di pazienza, raccontata un raccolto alla volta.

Un rastrello raduna le nocciole cadute sulla terra del noccioleto
1940 L'inizio

Dove tutto è cominciato

Un sogno nato
in campagna

Ad Avella, dove la Corylus Avellana prende il suo nome, Raffaele Maietta piantò i primi noccioli con un'idea semplice: rispettare la terra e lasciarle il tempo di restituire il suo frutto migliore.

Da allora la cura è passata di mano in mano, di padre in figlio. È cambiato il mondo intorno, non il modo di lavorare: con lentezza, con onestà, senza scorciatoie.

Il filo del tempo

Una mano che passa
il testimone

1940

Il primo noccioleto

Raffaele Maietta pianta i primi alberi nelle campagne di Avella. Una scommessa sulla terra, e sulla pazienza.

1970

La seconda mano

I figli raccolgono l'eredità e allargano i noccioleti, imparando a leggere le stagioni come si legge un libro di famiglia.

2000

Dalla pianta al vasetto

Nasce l'idea di trasformare in azienda: non più solo raccolto, ma creme, paste e nocciole lavorate con le nostre mani.

Oggi

La quarta generazione

Un laboratorio interno all'azienda agricola. Ogni nocciola viene selezionata, tostata e trasformata a pochi metri da dove è cresciuta.

Non vendiamo nocciole.
Vendiamo la nostra terra, un vasetto alla volta.
Le nocciole tostate scelte a mano sul banco del laboratorio

Il laboratorio

Dal campo al vasetto,
a pochi metri

Tostiamo a fuoco lento, in piccole partite, perché il profumo di una nocciola non sopporta la fretta. Niente olio di palma, niente aromi artificiali: solo la materia prima e la mano di chi la conosce.

Avere il laboratorio dentro l'azienda agricola significa una sola cosa: controllo su ogni passaggio, dal raccolto al barattolo che arriva sulla tua tavola.

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Riconoscimenti

Non lo diciamo
solo noi

2022

Oscar Green Campania

Categoria Impresa digitale

Premio di Coldiretti Giovani Impresa per il percorso di tracciabilità in blockchain avviato sul processo produttivo delle nocciole. Ripreso dall'ANSA. Il sistema è tuttora in sviluppo.

Fonte: ANSA

PEI-AGRI

BFF — Bioeconomy For Food

Capofila del gruppo operativo

Guidiamo un progetto di ricerca finanziato dal PSR Campania, insieme all'Università della Campania Luigi Vanvitelli e ad altri partner, sulla bioeconomia applicata alla filiera alimentare.

Fonte: Regione Campania

2017

Premio Ruperto da Nola

In collaborazione con Slow Food Campania

Riconoscimento gastronomico assegnato alle realtà del territorio che ne custodiscono i prodotti e i saperi.

Fonte: Slow Food Campania

2018

Chocolate Days, Salerno

Concorso «La regina delle golosità»

Terzo posto fra le creme spalmabili alla nocciola e Premio Gusto Giovani, assegnato dalla giuria degli studenti dell'istituto alberghiero Santa Caterina da Siena – Amendola.

Fonte: Ottopagine

Ne hanno parlato:

  • Marco Maietta intervistato sulla nocciola di Avella e sulla cultivar mortarella. L'articolo scrive che l'azienda trasforma 600 quintali di nocciole in guscio l'anno.

    Corriere della Sera, 2026
  • Coldiretti Avellino sceglie Noccioro fra le aziende agricole irpine per Irpinia Mood 2026, con le nocciole irpine e i prodotti della loro trasformazione.

    Il Mattino, 2026
  • Noccioro al numero 16 fra i prodotti più buoni del Salone del Gusto 2016, scelti dalla redazione.

    Dissapore, 2016
  • Nell'elenco delle creme spalmabili alla nocciola senza olio di palma, sezione Campania.

    Dissapore, 2016
  • Un blog tecnico di gelateria cita la pasta di nocciole Noccioro fra gli ingredienti di una sua ricetta.

    Jo Pistacchio, 2016

Una sola mano, dal campo al vasetto

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